Il mio percorso
Uno sguardo
trasversale.
Ho iniziato dalla formazione artistica e dalla progettazione. Mi sono laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 2011; dal 2005 ho collaborato con studi di architettura, ingegneria e design industriale, lavorando su interni, arredi, disegni esecutivi, rendering e prototipi.
Da questi ambiti porto l’abitudine a tenere insieme il progetto complessivo e il dettaglio che lo rende realizzabile. Nel digitale applico lo stesso sguardo a un sito, a un’interfaccia, a un processo operativo e alle persone che devono farli funzionare.
Con Yellow Lab ho seguito identità, comunicazione e progetti digitali. Come cofondatore e responsabile tecnico di SoftShapers ho lavorato su software personalizzati e coordinato team di sviluppo internazionali. L’esperienza di temporary management in FacileDesk ha esteso questo lavoro a roadmap, processi, integrazioni e confronto con la direzione.
La pittura, l’illustrazione e la didattica continuano a far parte del mio percorso. Allenano uno sguardo che porto anche nei progetti tecnici: osservare, collegare discipline e rendere comprensibile ciò che all’inizio sembra complesso. Quando servono competenze diverse, coinvolgo una rete di professionisti e tengo insieme il lavoro.
Arte · Architettura · Design industriale · Progettazione esecutiva · Comunicazione · Sviluppo software · Gestione di progetto
Project management / Consulenza
Dentro l’azienda.
Accanto alle persone.
Posso affiancare un’impresa per un periodo definito, collegando processi, persone e strumenti digitali. Un ruolo trasversale: ascolto il lavoro reale, metto ordine nelle priorità e coordino le competenze necessarie.
Il percorso comincia da una mappa: attività, passaggi di informazioni, strumenti e responsabilità. Da qui definiamo gli interventi utili, le dipendenze e una sequenza sostenibile. Seguo il confronto fra chi decide, chi sviluppa e chi userà il risultato, fino alla verifica e al passaggio di consegne.
La riservatezza fa parte del lavoro
Alcuni incarichi sono coperti da accordi di riservatezza. Posso raccontare il metodo senza pubblicare nomi, schermate interne o dettagli che rendano riconoscibile l’azienda. Un portfolio mostra una parte del percorso: la fiducia si costruisce anche rispettando ciò che deve restare privato.
Parliamo del tuo processo di lavoro